29/07/2010Sì definitivo alla manovra economica
La Camera, dopo la votazione degli ordini del giorno, ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica
Qui è possibile trovare tutti gli aspetti positivi della manovra.
giovedì 29 luglio 2010
E' finita
giovedì 22 luglio 2010
Emendamenti alla Camera
Sostituire il comma 18 con il seguente:
18. A1 fine di razionalizzare, semplificare e potenziare le funzioni di analisi e di studio in materia di politica economica, l'Istituto di studi e analisi economica (Isae) è soppresso dal 1o gennaio 2011. Le risorse dell'Isae sono utilizzate, nell'ambito del potenziamento delle strutture di supporto del Parlamento per il monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica di cui all'articolo 1, comma 481, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per la costituzione, con decreto del Presidente della Repubblica da emanare entro il 31 dicembre 2010, di un istituto indipendente di ricerca volto all'analisi economica e degli effetti delle politiche, sottoposto alla vigilanza e all'alta direzione dei Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, cui sono trasferite le funzioni dell'ISAE. Presso questo istituto sono trasferite le risorse umane, strumentali e finanziarie dell'ISAE, le ultime ridotte di 135.104 euro. Il nuovo istituto subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, ivi compresi i rapporti di lavoro in essere. In attesa della definizione dei comparti di contrattazione in applicazione dell'articolo 40, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, al personale transitato dall'Isae continua ad applicarsi il trattamento giuridico ed economico previsto dalla contrattazione collettiva del comparto ricerca. È autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per gli anni 2011, 2012 e 2013 in favore di ciascuna Camera per il rifinanziamento del Fondo per il potenziamento e il collegamento delle strutture di supporto per il monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica di cui all'articolo 1, comma 481, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, mediante utilizzo delle corrispondenti minori spese derivanti dal presente comma. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Sostituire il comma 18 con il seguente:PD - 7.60:
18. Al fine di razionalizzare e di semplificare le funzioni di analisi e studio in materia economica e finanziaria e di rafforzare il controllo parlamentare in materia di contabilità e di finanza pubblica in attuazione della legge 31 dicembre 2009, n. 196, l'Istituto di studi e analisi economica (Isae) è soppresso e le relative funzioni e risorse sono assegnate all'ISTAT. Con una o più decreti di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono conseguentemente ridefinite le funzioni svolte dall'ISTAT, è stabilita la data di effettivo esercizio delle nuove funzioni attribuite all'ISTAT e sono individuate le risorse umane, strumentali e finanziarie ricollocate presso l'ISTAT. I dipendenti a tempo indeterminato sono inquadrati nei ruoli dell'ISTAT sulla base di apposita tabella di corrispondenza approvata con uno dei decreti di cui al presente comma e l'ISTAT provvede conseguentemente a rideterminare le proprie dotazioni organiche. I dipendenti trasferiti mantengono il trattamento economico fondamentale ed accessorio, limitatamente alle voci fisse e quantitative, corrisposto al momento dell'inquadramento; nel caso in cui tale trattamento risulti più elevato rispetto a quello previsto per il personale dell'ISTAT, è attribuito per la differenza un assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Per i restanti rapporti di lavoro l'ISTAT subentra nella titolarità dei rispettivi rapporti. L'ISTAT provvede ad istituire un'apposita struttura che, sulla base di intese stipulate con la Camera dei deputati e con il Senato della Repubblica, svolge attività di analisi e ricerca in materia economica e finanziaria in collaborazione con i relativi uffici di supporto tecnico elaborando, in particolare, previsioni e analisi economiche, stime relative ai tendenziali di finanza pubblica, verifiche delle metodologie utilizzate dal Governo per la copertura finanziaria delle diverse tipologie di spesa e per la quantificazione degli effetti finanziari derivanti da provvedimenti normativi, analisi delle misure finalizzate al miglioramento della qualità della spesa, con particolare riferimento all'individuazione di indicatori di risultato riferiti ai programmi di bilancio. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Al comma 18, secondo periodo, aggiungere in fine le seguenti parole: o altri enti e istituzioni di ricerca.Sembrerebbe che Morando ci creda ancora, mentre Baldassarri si è arreso.
domenica 4 luglio 2010
Il Caos
Ieri, come ormai accade da più di un mese e per l’80% della giornata, notte inclusa, riflettevo sul caos totale che circonda la discussione riguardo il nostro destino, il destino dell’ISAE. In particolare riflettevo su un’affermazione, una delle tante che ci riguardano fatte durante questi giorni da persone più o meno vicine. L’affermazione è la seguente: “l’impressione è che voi non sappiate cosa volete!”. Eppure pensavamo di essere stati chiari. Vogliamo fare quello che fino ad oggi abbiamo fatto. Non importa se con il nome di ISAE, pippo, pluto o paperino; vogliamo adempiere alle nostre funzioni al servizio dello stato.
Mi chiedevo come mai questo messaggio semplice non fosse passato e se effettivamente ci fosse stato un nostro difetto. M’è venuta allora in mente una metafora. Lo stormo di storni. Spesso restiamo affascinati dalle evoluzioni dello stormo che sembra descrivere, nell’insieme, un disegno e una traiettoria specifica, mentre è noto che il morbido evolversi delle geometrie non è che il frutto della casuale organizzazione di un insieme di comportamenti meramente adattivi a ciò che è immediatamente vicino. Come si può addebitare al singolo uccello il continuo cambio di direzione quando questo è immerso in un sistema caotico in cui, apparentemente, nessun singolo ha il potere di determinare la dinamica dell’intero sistema? Ma sopratutto, come possono essere tutti gli altri storni a imputare a un singolo l’ondeggiare dello stormo?
Preso da un ulteriore attacco di sconforto, mi è venuta l’idea di arrendermi. In particolare mi è venuta in mente una frase del tipo: “Ok, visto che siamo noi la causa del caos, mi arrendo; il parlamento sovrano sceglierà il meglio per tutti.” Poi c’ho pensato un po’ su e ho cercato di tirare le fila. C’era qualcosa che non andava. Non sto mettendo in dubbio la capacità del parlamento di scegliere in modo lungimirante, sto mettendo in discussione, almeno in questo caso specifico, la sua effettiva sovranità.
Negli incontri e negli scontri di questi giorni le posizioni emerse erano le più disparate. Sull’ipotesi di svolgere funzioni per il parlamento, posizione espressa da vari componenti dello stesso, mi sono sentito dire: il nostro paese non è così evoluto da accettare un’authority indipendente sui conti pubblici; la Ragioneria Generale dello Stato non accetterà mai un contro altare; le amministrazioni sia della camera sia del senato non saprebbero come gestirvi e per questo sono contrarie al vostro inquadramento con funzioni di supporto all’attività parlamentare all’interno del parlamento stesso; i singoli individui che ora svolgono funzioni di supporto all’organo legislativo sono contrarie all’ipotesi di allargare tale nucleo; questo governo non vuole rafforzare i poteri di controllo del parlamento; neanche il MEF vuole rafforzare i poteri del parlamento e, forse soprattutto, non vede l’ora di accaparrarsi i ricercatori dell’ISAE. Infine, riguardo all’ipotesi di confluire all’ISTAT, alcuni riferivano che i ricercatori di quest’ultimo istituto non vogliono quelli dell’ISAE perché si creerebbero dei conflitti per le loro carriere, una specie di guerra tra poveri. Poi ci sono varie altre voci, ma che sono semplici variazioni sul tema. In somma, pur essendo inutili, sembrerebbe che tutti ci temano e/o ci vorrebbero al loro servizio.
Tra le varie posizioni quella che sembra destinata a soccombere quasi certamente perché di gran lunga più debole rispetto alle altre espresse dai poteri forti, sembra proprio quella manifestata da molti dei componenti del parlamento stesso, e cioè quella di utilizzare al meglio i ricercatori dell’ISAE mettendoli al servizio di tutto il paese; solo loro, o alcuni di loro, sembra non vedano in noi una minaccia ma una risorsa. Ma aimè, dallo scontro con gli altri poteri ne sembrerebbe uscire un parlamento a sovranità limitata.
Forse è vero, a questo punto non so più neanche io quale sia la cosa migliore. Ma forse perché penso a quale sia la cosa migliore per tutti, non quale sia migliore per me.
Marco Fioramanti – Ricercatore ISAE
martedì 29 giugno 2010
Al macello
venerdì 25 giugno 2010
Il punto
Ora che sono disponibili tutti gli emendamenti alla manovra correttiva e anche la scrematura per inammissibilità e le relative relazioni da parte dei senatori che li hanno presentati (seduta della commissione bilancio del senato in sede referente N.353), nonché le relative votazioni (seduta della commissione bilancio del senato in sede referente N.354), è possibile fare il punto della situazione.
Sono stati giudicati inammissibili gli emendamenti: 7.70 (Musi – CNR);
Sono stati respinti gli emendamenti: 7.66 (Asciutti – soppressione della soppressione (SS)), 7.68 (Bonino – SS), 7.71 (Rusconi – ISTAT), 7.73 (Bonino – Authority)
Sono stati accantonati in attesa di parere del governo: 7.60 (Morando – “triplo carpiato rovesciato con avvitamento all’indietro”), 7.65 (Rusconi -???)
Sono stati accantonati e basta: 7.0.12 (Baldassarri – Authority), 7.67 (Baldassarri – SS), 7,69 (Baldassarri – Presidente ISAE nominato dai presidenti di camera e senato. ISAE fa analisi economica anche per il parlamento), 7.74 (Baldassarri – l’ISAE svolge funzioni esclusivamente nei confronti del parlamento), 7.75 (Esposito – MEF e ISTAT).
Non so che fine hanno fatto gli emendamenti: 7.20 (D’alia - accorpamento ISTAT); 7.64 (Carlino - ???), 7.72 (Passoni - CNR), 7.137 (Asciutti – Accorpamento ISTAT).
Considerazioni:
- Almeno in prima lettura non sembra esserci stata blindatura estrema;
- Gli emendamenti che sono stati giudicati inammissibili, come sospettavo, sono quelli che non garantivano quel risparmio minimo di spesa riportato nella relazione tecnica (135 mila euro e rotti);
- Non riesco a sintetizzare la natura dell’emendamento chiamato “triplo carpiato rovesciato con avvitamento all’indietro” (7.60). Non è difficile capire l’emendamento; è impossibile capirne le conseguenze pratiche per il personale dell’ISAE! Nonostante questo sembra abbia un favore abbastanza ampio;
- Le posizioni del PdL e dei Radicali non sono troppo distanti;
- L’emendamento che ha ottenuto maggiori consensi è il 7.74; oltre che da chi lo ha presentato Baldassarri +12 (PdL) è stato sottoscritto da Lannutti (IdV), Poli Bortone (UDC-SSVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE), e da Morando (PD). I radicali non lo hanno sottoscritto perché, presumo, non presenti nella commissione bilancio del Senato.
Aiutatemi ad integrare.
Marco Fioramanti – Ricercatore ISAE
lunedì 7 giugno 2010
Dicono di noi
ROMA - "Presenterò un emendamento soppressivo della soppressione". Mario Baldassarri, senatore del Pdl, economista, già vice ministro dell'Economia, non è affatto d'accordo con la norma della manovra che prevede la scomparsa dell'Isae, l'istituto di ricerche economiche pubblico. "Tutti i paesi civili del mondo ne hanno uno", osserva. "Ma Tremonti ha fatto bene a sollevare il problema, offrendo l'occasione per una sistemazione migliore".
Quale sistemazione?
"Attualmente l'Isae dipende dal ministero dell'Economia. Bisognerebbe invece sancire anche formalmente l'indipendenza dall'esecutivo stabilendo che risponda al Parlamento. Non sto inventando nulla: il modello dovrebbe essere l'americano Cbo, il Congressional Budget Office".
Ma non ci sono già i servizi studi di Camera e Senato?
"Sì, e funzionano molto bene. Ogni legge è accompagnata da una relazione tecnica, necessaria per analizzarne i costi e gli effetti, e sono appunto questi uffici a svolgere questo compito indispensabile. Sarebbe però più che opportuno integrare il loro lavoro con analisi di macroeconomia, che oggi la carenza di risorse umane rende problematico affrontare".
Lo ritiene necessario?
"Lo ritengo importantissimo. In Italia ci sono molti centri studi, anche molto autorevoli. Ce l'ha la Confindustria, ce l'hanno i sindacati, anche io ho fondato un piccolo organismo del genere, che si chiama "Economia reale". Ma ci dev'essere anche un istituto al servizio del Parlamento, super partes, come c'è, ripeto, in tutti gli altri paesi avanzati. E' questo che dev'essere l'Isae".
Il testo completo è disponibile al seguente link
Marco Fioramanti - Ricercatore ISAE
sabato 5 giugno 2010
Cosa avrà voluto dire?
Per gli enti di nuova istituzione non derivanti da processi di accorpamento o fusione di precedenti organismi, limitatamente al quinquennio decorrente dall’istituzione, le nuove assunzioni, previo esperimento delle procedure di mobilità, fatte salve le maggiori facoltà assunzionali eventualmente previste dalla legge istitutiva, possono essere effettuate nel limite del 50% delle entrate correnti ordinarie aventi carattere certo e continuativo e, comunque nel limite complessivo del 60% della dotazioneorganica. A tal fine gli enti predispongono piani annuali di assunzioni da sottoporre all’approvazione da parte dell’amministrazione vigilante d’intesa con il Dipartimento della funzione pubblica ed il Ministero dell’economia e delle finanze.
venerdì 4 giugno 2010
ISAE ad Annozero 3 giugno 2010
Marco Fioramanti - Ricercatore ISAE
Manovra - Il testo al senato
Conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica
Al fine di razionalizzare e semplificare le funzioni di analisi e studio in materia di politica economica, l’Istituto di studi e analisi economica (Isae) è soppresso; le funzioni e le risorse sono assegnate al Ministero dell’economia e delle finanze. Le funzioni svolte dall’Isae sono trasferite con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze; con gli stessi decreti sono stabilite le date di effettivo esercizio delle funzioni trasferite e sono individuate le risorse umane, strumentali e finanziarie riallocate presso il Ministero dell’economia e delle finanze, nonché, limitatamente ai ricercatori e ai tecnologi, anche presso gli enti e le istituzioni di ricerca. I dipendenti a tempo indeterminato sono inquadrati, nei ruoli del Ministero sulla base di apposita tabella di corrispondenza approvata con uno dei decreti di cui al presente comma; le amministrazioni di cui al presente comma provvedono conseguentemente a rideterminare le proprie dotazioni organiche; i dipendenti trasferiti mantengono il trattamento economico fondamentale e accessorio, limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto al momento dell’inquadramento; nel caso in cui tale trattamento risulti più elevato rispetto a quello previsto per il personale del Ministero, e` attribuito per la differenza un assegno ad personamriassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Per i restanti rapporti di lavoro le amministrazioni di destinazione subentrano nella titolarità dei rispettivi rapporti. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Relazione
Con la disposizione del comma 18 si è prevista la soppressione dell’Istituto di studi e analisi economica (ISAE), prefigurando il passaggio del relativo personale oltreché nei ruoli del Ministero dell’economia e delle finanze, anche presso gli enti ed istituzioni di ricerca per i profili di ricercatore e tecnologo, con contestuale passaggio delle relative risorse finanziarie e strumentali alle amministrazioni di rispettiva destinazione. La previsione volta a disporre il passaggio dei ricercatori e tecnologi agli enti di ricerca discende dalla circostanza che nel comparto Ministeri non sono rinvenibili figure equiparabili agli stessi mentre il loro passaggio presso altri enti di ricerca non presenta alcun profilo di criticità e non necessita di tabelle di equiparazione. E` stata disposta, poi, unicamente l’immissione in ruolo del solo personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato mentre per i contratti di lavoro di altra natura si è prefigurato il subentro delle amministrazioni di destinazione nella titolarità dei medesimi rapporti, fino alla loro naturale scadenza. Infine, si e` previsto che dalla soppressione dell’ISAE non devono conseguire oneri per la finanza pubblica.
Relazione tecnica
